venerdì 3 aprile 2020

Via Matris Venerdi prima della domenica delle Palme 2020


Visto l'emergenza sanitaria causata dal corona virus, la manifestazione per le vie della ns parrocchia è stata sospesa, ma non volendo venire meno al ns impegno di voler recitare questo importante momento, ci si è organizzati con gli strumenti oggi messi a disposizione dalla tecnologia, con garnde impegno e con l'entusiasmo dei confratelli siamo riusciti a registrare al Via Matris che abbiamo successivamente mandato in diretta sulla pagina facebook della Parrocchia e sul canale youtube della confraternita..
Di seguito la registrazione dell'evento.

sabato 7 settembre 2019

Convegno Confraternita



A un anno dalla fondazione la Confraternita dell’Addolorata di Rosarno ha riunito le Confraternite della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi intorno ad una tavola rotonda per riflettere sul significato dell’essere confratelli nel terzo millennio. In particolare si è analizzato il profilo del confratello e la sua missione nella chiesa e nel territorio alla scoperta del mondo affascinante e poliedrico delle Confraternite che hanno alle spalle eredità preziose da onorare. L’incontro si è svolto lo scorso sabato nell’oratorio Madonna di Fatima della parrocchia Maria Santissima Addolorata che in questi giorni sta vivendo i festeggiamenti religiosi e civili in suo onore. Alla giovanissima Confraternita don Letterio Festa direttore dell’archivio storico diocesano, il quale ha relazionato sul rapporto tra chiesa e Confraternite, ha riconosciuto un grande merito quello di aver riacceso l’interesse nelle Confraternite della diocesi le quali hanno vissuto un periodo di difficoltà. «E’ accaduto grazie ad una idea profetica di don Giuseppe Calimera, padre spirituale della Confraternita rosarnese, che ha riacceso la devozione, si è rimboccata le maniche ed ha dimostrato con le opere quella fede che ha nel cuore». Don Festa ha poi fatto notare che vestire l’abito della Confraternita oggi non è facile, è coraggioso, perché non siamo nell’epoca costantiniana ma delle persecuzioni, la pietà popolare è perseguitata, ma questo ambito ancora parla, tocca, spinge all’azione, la Confraternita prova questo, conferma che è possibile essere confratelli ancora oggi. Il sacerdote esperto Festa ha anche ricordato che le prime associazioni laicali sono state le confraternite che possedevano un sentimento di comunione, condivisione, corresponsabilità, che oggi non possono non essere considerate, «non esiste il singolo cristiano». E ha suggerito: «Occorre diffondere la devozione, l’aspetto caritativo e lo spirito di pietà con fatti concreti, molti si sono formati nelle confraternite, tutti gli aspetti del passato devono essere presenti oggi, in base al contesto, un parroco non può andare da tutti i sofferenti, deve intervenire la Confraternita con la visita e l’attenzione, con lo sguardo di misericordia, e dovrebbe preparare il cristiano alla morte, come affrontare terribili momenti. Inoltre, la Confraternita ha il compito di diffondere l’arte sacra, per trasmettere attraverso l’arte i contenuti della fede». Infine, don Letterio Festa ha aperto una parentesi sul diritto canonico per dire che le Confraternite di diritto possono avere una personalità giuridica propria, la libertà di azione le viene riconosciuta dal codice. Ha spiegato invece le origini, le finalità, lo spirito, le regole delle Confraternite e la figura del confratello, Antonio Caroleo, coordinatore regionale della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia. Origini. «Il mondo confratellare è variegato e affonda le radici intorno all’anno mille, nasce dalle ceneri dell’associazionismo del mondo romano e greco e con il Concilio di Trento e si diffonde nel Medioevo». Autonomia. «Ciò che contraddistingue le Confraternite è lo spirito di autonomia e libertà che spesso ci ha portati ad una falsa interpretazione di esse». Virtù per entrare nella Confraternita. «La fede è il primo passo, non basta la devozione, non si può parlare di evangelizzazione, senza fede. Finalità. «Tutte le confraternite nascono perché hanno una unica finalità, la catechesi, catechizzare se stessi e gli altri». Il ruolo del confratello all’interno della Confraternita ieri e oggi. «In passato si aderiva alla Confraternita per poter imparare, per prestigio perché le confraternite erano un punto di riferimento, per devozione, oggi lo si deve fare per prima per fede autentica e per servire la società culturale». Rito d’ingresso. «Alla vestizione precede un periodo di formazione e il rito d’ingresso è simile al battesimo con il giuramento». Da evitare.  «Pragmatismo scialbo, ruoli di primo piano e personalismi all’interno della chiesa». Regole di condotta. «Sono contenute nello statuto, così come i diritti e doveri dei confratelli, la conoscenza dei nostri doveri ci induce alla partecipazione, al diritto di votare e di proporsi come candidato». Profilo del confratello. «Non aver subito condanne penali o amministrative, partecipazione alla liturgia domenicale, è essenziale, se non partecipiamo alla liturgia ogni pietà popolare è una farsa, guardare sempre a Cristo, ogni confratello è come l’anfora incrinata, essenziale». Si è soffermato sulla missione del servizio dei confratelli monsignor Emilio Aspromonte, assistente delle Confraternite di Calabria per scandire che la Confraternita è una realtà missionaria. «Non esiste una Confraternita se non ha lo spirito missionario, il servizio è una cosa seria. Senza servizio il cristiano non esiste, bisogna mettersi al servizio della realtà, dei fratelli, di chi ha più bisogno, di chi si rapporta con la realtà in un certo modo, di chi ha problematiche, altrimenti non serviamo a nulla». Ha portato i saluti del parroco della chiesa Maria Santissima Addolorata don Rosario Attisano, il vice don Calimera, il quale a fine mese lascerà Rosarno perché è stato scelto dal vescovo monsignor Francesco Milito per guidare la comunità di Anoia. «Rosarno non è come si dice è una grande famiglia – ha asserito don Calimera - dal primo giorno ho sentito un cuore grande che accoglie, è una comunità che vive le sue ferite e si rialza sempre». Ha concluso il convegno il priore della Confraternita dell’Addolorata Massimiliano Donato il quale ha illustrato i percorsi formativi sulla comunicazione guidati dal maestro dei novizi Salvatore Varone e quelli spirituali guidati da don Calimera che la Confraternita ha intrapreso, ed ha anticipato che la stessa approfondirà i temi del convegno. Tra le Confraternite presenti quelle della Madonna del Carmelo di Palmi, dell’Immacolata di Polistena e del Rosario di San Giorgio Morgeto.
Kety Galati


giovedì 5 settembre 2019

Programma Religioso Festa Maria SS Addolorata - 2019


Convegno 07/09/2019


Discesa e intronizzazione del Simulacro della B.V.M. Addolorata


Come ormai tradizione il giorno 05/09/2019 alla presenza di numerosi fedeli e del ns Parroco Don Rosario Attisano, subito dopo la celebrazione della Santa Messa, arricchita quest'anno dalla presenza della Confraternita nel suo primo anno di fondazione si è provveduto a montare il marchingegno che ha consentito la discesa del simulacro delle B.V.M. Addolorata dalla sua nicchia con la sua successiva intronizzazione nel baldacchino che la terrà esposta per tutta la novena.
La particolare cerimonia quest'anno ha avuto un segno di novità il marchingegno che consente la discesa del simulacro delle B.V.M. per la prima volta da quando è stato istituito non è stato montato da laici impegnati in parrocchia, ma dalla Cattedra delle Confraternita,  che con questo gesto ha vuole ulteriormente rafforzare il legame tra la Confraternita e la B.V.M. Addolorata.


venerdì 19 aprile 2019

Venerdi Santo 2019

Album fotografico della giornata del 19/04/2019 - Venerdì Santo vissuto dalla comunità della Parrocchia Maria SS Addolorata, nei vari momenti, l'azione liturgica del Venerdì Santo o popolarmente detta Missa a storta.
La confraternita accompagna l'effigie della Madonna Addolorata presso la Parrocchia San Giovanni Battista, dove c'è ad attenderla il Gesù morto riposto in una bara di vetro. La avrà inizio la Via Crucis che percorrerà le vie della città per giungere al Calvario.
Rientro della Madonna Addolorata presso la Parrocchia, dove al canto della desolata, verrà sistemata con alle spalle la croce ed ai suoi piedi il Cristo morto.

Album fotografico

giovedì 18 aprile 2019

Messa in Coena Domine 2019

Parrocchia Maria SS Addolorata - Rosarno 19 aprile 2019


Di seguito l'album fotografico della Messa in Coena Domine che ha visto dodici confratelli a rappresentare
i discepoli di Gesù durante la lavanda dei piedi.

Album fotografico

venerdì 12 aprile 2019

Ingresso Novizi, la confraternita accoglie le prime donne



La Confraternita Maria Santissima Addolorata ha accolto nella sua associazione di battezzati le prime cinque donne: Silvana Tavernese, Giuseppina Cunsolo, De Bartolo Spasimina e Catena Galati, le quali hanno scelto di fare il cammino di noviziato che li porterà liberamente o non alla vestizione del prossimo quattordici settembre, festa solenne della Madonna Addolorata. Con loro hanno fatto ingresso anche tre ragazzi giovanissimi: Paola Donato, Antonio Mazzeo e Domenico Lo Prete La giovane Confraternita si è tinta di rosa e ha dato con gioia il benvenuto alle prime donne che seguiranno i precetti della Confraternita, accentandole al pari degli uomini. In un clima di silenzio, commozione e rispetto delle timide chiamate dei novizi, il rito dell’ammissione alla Confraternita è avvenuto il dodici aprile nella chiesa Maria Santissima Addolorata quando sia le donne che i giovanissimi hanno manifestato la loro volontà «di seguire Cristo nella via del Vangelo per progredire nella via della perfezione cristiana». Su quest’ultima espressione si è soffermato don Giuseppe Calimera anima della Confraternita, il quale ha esortato i novizi a perpetrare una condotta materna come Maria, donna di rettitudine e carità, per elevare la Confraternita in onore e magnificenza, e li ha esortati ad approfondire questa vocazione in piena libertà e responsabilità. Prima del rito per l’ammissione dei novizi, la Confraternita ha guidato la Via Matris supportata dagli scritti di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, che ci ha condotti nel viaggio doloroso di Maria, donna di frontiera, donna coraggiosa, donna obbediente, donna del terzo giorno, custode della fede, spugna di tutte le afflizioni delle madri della terra, la quale ci ha donato la certezza che la morte, il buio, le ingiustizie, le guerre, la solitudine, la noia, le lacrime, «saranno prosciugate come la brina dal sole di primavera». Perché ogni primavera è una rinascita nel cuore di Gesù, buono. Va ricordato, che la nuova avventura con la Confraternita ha avuto inizio l’otto aprile quando il priore della stessa, Massimiliano Donato, ha convocato i nuovi aderenti per spiegare loro le linee di condotta dello statuto e del regolamento dell’Associazione, andando oltre. Il priore Donato ha innanzi tutto scandito che la Confraternita è retta da un consiglio che gestisce gli obblighi statuari e la stessa oltre ad essere un’associazione, è gerarchia della chiesa, viene eletta dal vescovo, e vive le attività parrocchiali in comunione con il parroco don Rosario Attisano, il quale è guida. Inoltre, la Confraternita cura che i nuovi aderenti siano in regola con i sacramenti e fa proprio il decreto firmato dal vescovo di Palermo don Corrado Lorefice, che stabilisce che si potrà aderire alla Confraternita presentando il proprio certificato dei carichi pendenti. Un modo per mettere ordine in un settore quello delle confraternite laicali, finite spesso al centro di polemiche per la presenza di persone-portatori poco trasparenti. Per iscriversi, dunque, a una confraternita non bastano più i certificati di battesimo, di cresima, di matrimonio, ma occorre avere una fedina penale pulita che a volte non è necessariamente indice di vita pulita. A tal proposito, il priore Donato ha voluto ricordare che Gesù è venuto per guarire gli ammalati, e si è soffermato sull’accoglienza della Confraternita nel segno della trasparenza, condizione essenziale e imprescindibile per l’ammissione nella stessa, dove non vi sono “poltrone” ma vi è un cammino di crescita spirituale. Infatti, compito della Confraternita è fare apostolato. Ultima raccomandazione del priore è stata quella di non raccontare le cose di cui non si è testimoni, o meglio, tacere. Lo stesso ha anche spiegato che la Confraternita nasceva per gestire la pietà dei morti, era nota per organizzare i funerali, nei tempi la tradizione è rimasta, ma la Confraternita di Maria Addolorata non gestirà loculi ma presenzierà alle messe di suffragio dei confratelli defunti. Curerà la preparazione dei novizi Salvatore Varone, il quale nel corso della riunione ha anticipato il percorso di catechesi volto alla nostra crescita di uomini e cristiani, al cambiamento interiore che si riverserà certamente nelle nostre buone azioni.
                                                                                                                                                                 Katy Galati